Il sapore plumbeo che irradia la quotidianità a volte è come i vortici che ti tirano giù o come i vertici che ti salgono su su per il nobile ano. [finita la parte introduttiva giustamente formale inizia quella dell'accozzaglia di cose ancora più inutili] El pueblo unido jamas serà vencido (o qualcosa del genere), Alda Merini muore, Berlusconi no, lo dicono in tanti... e io penso all'autorità dell'età, dell'esperienza, penso ad Andreotti, Cossiga e altri due o tre di cui anche i nomi fanno male ai polpastrelli. C'è chi ride perché comunque sia non capirà mai nulla e non ce la faccio nemmeno a invidiarlo, troppo leggero e frivolo anche per quello. C'è chi se la prende e si fa ammazzare o muore senza aver vissuto la vita che voleva. C'è chi se la prende e si ritaglia una propria rivoluzione, però quella comoda, borghesissima, quella da divano, quella intermittente che gira in base al livello di noia... che si deve fare quando ti fottono il portafogli o quando pestano a sangue "mio cuggino" gay. Quelli che tutto deve cambiare per restare uguale, perché hanno e avranno milioni di morbidosissimi materassi ad accogliere i loro deretani quando decideranno di smettere di farla, la rivoluzione. E io odio quelli che "basta il pensiero" per giustificare azioni da dementi. Odio chi pensa che le parole guariscano le malattie solo perché dette in cerchio come una macumba al contrario, dai siamo seri un attimo.
(il rigo vuoto è "l'attimo di serietà)
Ora mi è passata la voglia.
L'accendiamo?
(il rigo vuoto è "l'attimo di serietà)
Ora mi è passata la voglia.
L'accendiamo?


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